21 febbraio 2012

Pigrizia

 

Pigrizia

 

Pareri e dati. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le frasi fatte

sugli europei del sud, accusati di aver provocato la crisi con

la loro pigrizia e corruzione (gli amerikani, ovviamente, non

hanno nessuna colpa): questo, secondo certa stampa, è il

parere dominante tra i virtuosi europei del nord.

Questi soloni stanno costruendo lo stereotipo del cittadino

dell'Europa mediterranea pigro e irresponsabile, e questo

giudizio vale tanto per il popolo quanto per i rispettivi governi,

in particolar modo quello italiano, greco e spagnolo.

Secondo i soloni, questi vizi nazionali sarebbero all'origine

della crisi che sta travolgendo il tentativo di costruzione

europea.

Considerato il comportamento del precedente governo

italiano - e del suo capo - forse costoro qualche ragione ce

l'hanno. Forse qualche altra ragione ce l'hanno, anche, se

considerano le caratteristiche popolari - senza distinzione tra

nord e sud - di certe zone del nostro Paese.

E' stato usato il metodo induttivo per catalogare sotto

un'unica etichetta tutta la popolazione mediterranea: i greci

sono così fatti, lo sono anche i portoghesi e gli spagnoli,

ergo: sono tutti uguali.

Ma i soloni, nella loro furia giustizialista, hanno "preso un

granchio"! L'induzione per raggiungere la verità è un metodo

approssimativo col quale non la raggiungerà mai.

Il popolo greco, secondo i dati dell'Ocse, lavora in media più

ore all'anno (2.109) degli altri europei: i tedeschi per esempio

lavorano 1.419 ore.

Un'altra ossessione è quella dell'età pensionabile dei greci.

Bene: i dati dell'Eurostat mostrano che i greci vanno vanno in

in pensione mediamente all'età di 61,7 anni, un'età più alta

che in Germania e in Francia.

I soloni di sempre potranno obiettare che i funzionari greci

possono andare in pensione dopo 17,5 anni di lavoro con

metà del loro stipendio - ed è vero - ma questo fa da

contraltare ad un altro fatto: secondo i rapporti dell'O.I.T.

(Organizzazione internazionale del lavoro, in Grecia i

funzionari pubblici rappresentano il 22,3 per cento del totale

degli attivi, mentre in Francia questa percentuale è del 30

per cento, del 27 nei Paesi Bassi e del 20 nel Regno Unito.

Il disprezzo e la scarsa considerazione dei virtuosi cittadini

del nord Europa verso di noi, poveri terroni del sud, discende

anche e soprattutto da una cultura della quale vanno fieri: la

cultura protestante, luterana e calvinista.

Il loro ragionamento è molto semplice: la povertà è il risultato

di due fattori: l'assenza di merito e quella della benevolenza

di dio.

Chiaro? Se un greco, un italiano, uno spagnolo è povero, se i

loro rispettivi Paesi si trovano al limite del collasso tutto ciò va

ascritto all'assenza di merito ed alla mancata benevolenza di

dio, che, a suo imperscrutabile diritto decide a chi concedere

le sue grazie!

Il fallimento, ormai chiaro, del sistema capitalistico occidentale

che ha cominciato la sua definitiva discesa nella pattumiera

della storia e che sta trascinando con sé interi Paesi, sembra

non preoccupare affatto i nordici maestri di economia e di vita.

Sono personalmente dispiaciuto perché avevo - e ancora in

parte conservo - una profonda stima ed ammirazione per

costoro, ma ..... quando è troppo è troppo!

Questa è in estrema sintesi la cultura politica, sociale, civile,

religiosa dei teutoni ed affini.

Ci si potrebbe sganasciare dalle risa, sulle speculazioni

contemporanee sulla pigrizia degli europei meridionali, se la

situazione europea non fosse per davvero così preoccupante.

 

 

 

 









 

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