18 febbraio 2012

Lo sapevate?

 

Lo sapevate?

 

Visitatori di questo blog, lo sapevate che Mario Monti è stato

riconosciuto - e premiato - come "Europeo dell'anno"?

Per me è stata una sorpresa, ma il 31 gennaio a Parigi, nella

residenza del Presidente dell'Assemblea Nazionale Francese

il nostro presidente del consiglio ha ricevuto il premio "Le

Trombinoscope" come europeo dell'anno! Con quel nome il

premio poteva essere assegnato allo stradentiera, ma tant'è!

L'anno scorso il premio era stato assegnato a Nicolas Sarkozy.

Sarkozy l'ha elogiato con parole di stima: "Con Mario c'é

grande intesa. L'Italia è importante perché è la terza economia

europea e in tre, con lui e la Merkel, lavoriamo benissimo", ha

detto il titolare dell'Eliseo.

Mario Monti è un "italiano contro natura" pensa l'opinione

pubblica internazionale perché il premier è visto come una

specie di alieno rispetto allo stereotipo dell'italiano.

L'italiano medio è quello rappresentato da Alberto Sordi in

molti dei suoi films: un po' cialtrone, un po' vigliacco, molto

chiacchierone, oppure come stradentiera in politica, e come

Schettino nella cronaca.

"Oggi si pretende dall'Italia che sia austera e rigorista per

tornare un giorno, forse, leggera e luminosa", si legge nel

documento di assegnazione del premio, e "Mario Monti è

l'uomo che le serve perché egli segna il ritorno, o il tentativo

di ritorno, dell'Italia al cuore dell'Europa".

L'immagine di Monti a braccetto con Nicolas Sarkozy e Angela

Merkel al vertice di Bruxelles pare aver colpito nel segno:

altro che il il bunga bunga di stradentiera o il comportamento

di Schettino. Con Monti si fa sul serio perché il suo compito è

quello di "salvare un Paese sul quale, a fine dicembre,

pesavano le peggiori voci. È l'europeo dell'anno non per ciò

che è, ma per ciò che deve essere nelle sue nuove funzioni.

Se il messaggio di rigore e serietà proviene dall'Italia", si

legge ancora, "è probabile che i famosi mercati finanziari,

oggi onnipotenti come l'impero romano lo era una volta,

rimarranno impressionati".

Applausi per il professore, dunque, l'Europa lo accoglie da

eroe.

Io desidererei che, con una politica sociale diversa da

quella attuale, fosse accolto da eroe anche in Italia, ma,

ahinoi, il professore è un uomo di destra, dell'estrema

destra economica e da lui non ci si deve aspettare nulla di

diverso da quanto sta facendo.

Si deve tuttavia onestamente riconoscere che oggi si può

mettere il naso fuori dal cortile senza vergognarsi troppo

della nostra nazionalità.

 

 



 

 

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