18 maggio 2012
E la chiamano paghetta
E la chiamano paghetta
E la chiamano paghetta la bella somma mensile erogata al
trota ed a suo fratello, di cinquemila euro.
Questa paghetta è il corrispettivo di tre stipendi mensili netti
per i lavoratori dipendenti, e di quattro per i prensionati. Una
vergogna, ma, si sa, questi sono i figli del "senatur", quelli
no!
E' una vergogna che proprio quelli che si sono presentati
trent'anni fa come i paladini dell'onestà, della correttezza e
della lotta contro Roma ladrona abbiano così velocemente
imparato la teoria che lo Stato è un pollo da spennare da
adeguarsi velocemente e trasformarsi da allievi a maestri.
Avviso di garanzia, dunque, per il Senatur, per trota e per il
di lui fratello (buon sangue non mente).
Secondo l'accusa il trota padre sapeva tutto (anche se certi
improvvisati ed interessati difensori giurano che il "senatur
era in buona fede".
Truffa ai danni dello Stato è la pesante accusa resa nota dal
Procuratore Capo di Milano nei confronti del fondadatore
della lega-della-Padagna-per-l'indipendenza-dall'onestà,
in buona compagnia con altri personaggi.
Si tratterebbe di ben diciotto milioni di euro dirottati ai due
rampolli della famiglia,una bazzecola. E' una bella somma
alla quale ho partecipato anch'io in qualità di cittadino e
contribuente italiano. Anche con i miei soldi è stata costruita
la paghetta senza che nessuno mi avvisasse di essere un
finanziatore della stessa.
In relazione alle loro spese personali i rampolli sono indagati
per appropriazione indebita.
Adesso i soliti soloni schiamazzeranno dicendo che un avviso
di garanzia non è una sentenza, né una condanna e che si
dovranno attendere tutti i gradi del giudizio prima di etichettare
come ladro il senatur. Ed vero, è proprio così: la verità
giudiziaria sarà quella che emergerà dall'ultima sentenza
passata in giudicato.
Ma oltre ad una verità giudiziaria ne esiste un'altra: quella
morale, la quale ha tempi molto più rapidi di quelli della
Magistratura. Ed è a questa che il senatur dovrebbe attenersi
per il rispetto verso i suoi ingenui elettori. Se così non avverrà
- come senza dubbio non avverrà - dovranno essere gli elettori
leghisti a tenerne conto nei ballottaggi di domenica prossima.
07:30 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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17 maggio 2012
Guida illuiminata
Guida illuminata
Trombato clamorosamente Bombassette, che desiderava
diventare il successore della Marcegaglia alla guida della
Confindustria, oggi abbiamo (hanno) il nuovo presidente che
è l'espressione dell'italico, e straccione, capitalismo nostrano.
Giorgio Squinzi è stato eletto il 22 marzo Presidente di
Confindustria. Il nuovo presidente vuole essere artefice di
una linea morbida di dialogo sociale e non promuovere uno
scontro frontale con i sindacati.
Chi pensava che avesse stravinto sarà rimasto un po' deluso
perché ha ottenuto solo con 93 voti su 175. Il suo avversario,
Alberto Bombassette, ha riguadagnato terreno nei giorni
precedenti le elezioni confindustriali perché sono venuti
meno i voti degli industriali veneti.
Subito dopo la sua vittoria, ha dichiarato di voler essere “il
Presidente di tutti” (ma guarda un po' che novità) e che il suo
primo compito sarà aiutare il Paese a rinascere attraverso
la crescita economica”.
Un rivoluzionario, dunque, Giorgio Squinzi? No! Senza dubbio
non è un rivoluzionario perché intende incarnare “il
cambiamento nella continuità”, come lui stesso ha dichiarato
durante la sua campagna elettorale.
La guida di Confindustria non potrà di conseguenza subire
variazioni per quanto concerne il rapporto coi sindacati.
Pretendere questo equivarrebbe a pretendere che un felino
diventasse erbivoro!
Ma ciò nonostante meglio Squinzi che Bombassette perché
quest'ultimo proponeva, secondo lo stile Marchionne, uno
scontro frontale col sindacato.
Giorgio Squinzi è il classico capitalista italiano. E’ ingegnere
chimico industriale e ha costruito tutta la sua carriera all’interno
dell’impresa di famiglia, fondata da suo padre nel 1937 e che
dirige dal 1984.
Un industriale capitalista fattosi da sé, come lo stradentiera,
ma con la differenza che questo non si dedica al bunga bunga.
06:57 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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16 maggio 2012
Trota e lode
Trota e lode
Navigando nella rete si trova di tutto, anche delle simpatiche
prese in giro.
Sentite questa:
"""Trotaelode, boom di dottori
La laurea albanese del Trota non poteva non ispirare la
satira in Rete. E così è nato il sito www.trotaelode.com. Un
gioco con il quale è possibile, seguendo pochi e facili step,
ottenere il tanto ambito foglio di carta nella facoltà che si
preferisce: da economia a fisica nucleare. E la risposta dei
cibernauti è stata immediata: in poche ore sono diventati
dottori circa 9.500 italiani. Come resistere del resto alla
presentazione del sito: «Non ne puoi più delle notti passate
a studiare, e vorresti andare in discoteca e sfondarti di Cuba
Libre e Vodka Redbull? Il tuo papà non ti regala l'Audi se
prima non gli porti a casa il pezzo di carta? Dimentica le
tue preoccupazioni, compila questo modulo e scarica
istantaneamente il tuo certificato di Laurea da stampare e
appendere sopra il camino!». Insomma entra nella
Family."""
Che ne dite?
08:06 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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15 maggio 2012
Disastro
Disastro
Pare che il vento pare stia cambiando in Europa. Nonostante
la crisi che non demorde, la destra reazionaria - quasi sempre
vincente durante lo sviluppo delle crisi - i partiti della
maggioranza che sostengo il governo non sta raccogliendo
clamorosi consensi elettorali. Tutt'altro!
La Francia, con l'elezione di François Hollande, pare stia dando
una svolta alla politica dei sacrifici tanto cara al professori del
nostro Paese. Ed ora con l'esito elettorale nel Land del
Nord Reno-Vestfalia, anche questa zona della Germania ha
assestato un sonoro ceffone alla politica di destra.
Un tonfo fragoroso per il partito della cancelliera ed un risultato
eccezionale per quello dei socialdemocratici.
Nal Land più popoloso, più industrializzato, più ricco questi sono
gli eclatanti risultati usciti dalle urne:
- La CDU della Cancelliera cala al 26 per cento;
- i socialdemocatici schizzano al 39 per cento;
- i verdi al 12 per cento;
- fuori (ahimé) la Linke, la sinistra radicale, che pure aveva
ottenuto dei buoni risultati nelle recenti elezioni in alcuni
Länder dell'ex DDR.
La cancelliera paga, dopo Nicolas Sarkozy, il prezzo della
politica dell'austerità imposta all'Europa dal sodalizio con l'ex
presidente della Repubblica francese.
E' presto per dire se Düsselfdorf ha inteso mandare un chiaro
segnale a Berlino in vista delle elezioni politiche del prossimo
anno, ma in ogni caso, la cancelliera e il suo partito, la CDU,
dovranno tenerne conto.
E pensare che la Germania è un Paese dove esiste un robusto
ed efficiente stato sociale, dove il livello degli stipendi è tra il
alti d'Europa, la disoccupazione è ai minimi storici, ma ciò
nonostante chi governa è stato punito in questa maniera.
A fronte delle reazioni del popolo tedesco, che cosa dovrebbe
avvenire in Italia? La rivoluzione armata?
07:05 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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14 maggio 2012
Unità a sinistra
Unità a sinistra
Dopo il risultato delle elezioni amministrative, serve un passo
in avanti dell'unità a sinistra, una maggiore unità d'azione delle
forze (con l'esclusione della lega della padagna) che sono
all’opposizione del governo Monti.
Solo così si può evitare l'isolazionismo del quale i partiti della
classe lavoratrice sembrano precipitati.
E' urgente uscire dall'isolazionismo nel quale si trovano tutte
le vere forze della sinistra. E' urgente intercettare l'ampio
malcontento diffuso della società, pena che questo sia
intercettato dalle forze reazionarie, o da quelle populiste e
qualunquistra di Beppe CIcala.
E ciò è esattamente quello che è avvenuto nel passato, anche
recente, dove le crisi economiche hanno prodotto il fascismo
e la morte della democrazia.
Non deve più accadere!
La sinistra deve poter influire sulle forze sane, presenti nel
Partito Democratico e nella CGIL,
Quando si saprà con quale legge elettorale si andrà alle
elezioni politiche del 2013, questa coalizione unitaria della
sinistra potrà agevolmente far sentire la propria voce e
superare gli sbarramenti che, quasi sicuramente, saranno
posti in atto.
Ed anche se, disgraziatamente, il nuovo meccanismo
elettorale sarà di tipo bipolare, una forte unità a sinistra potrà
creare le condizioni più favorevoli nel confronto col PD per un
accordo tattico nel rispetto delle caratteristiche e della dignità
di ogni forza politica federata.
07:28 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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13 maggio 2012
Dietrofront
Dietrofront
Professor Monti, se questa è la sterzata che Lei a suo
tempo aveva annunciato, siamo perduti!
Che fine ha fatto il rigore (quello verso i deboli è già stato
ampiamente attuato), quello che doveva caratterizzare la
prima fase del Suo programma di governo?
Ecco alcuni esempi di promesse da marinaio:
1) Le auto blu: circa un mese fa, si scrisse che Lei avesse
avuto l'intenzione di acquistare quattrocento auto blu di
media cilindrata per una spesa di circa dieci milioni di euro.
A seguito di una rivolta popolare Lei ha deciso di non farne
nulla;
2) sulla tassazione delle borse di studio, prevista dal
decreto, "semplificazioni", Lei ha dovuto ingranare la
retro marcia per non apparire l'esattore delle tasse sul
merito;
3) anche sull'abolizione dell'esenzione dal pagamento del
ticket sanitario per i disoccupati di cui, ora, Lei ha dovuto
fare marcia indietro ed ora cerca di correre ai ripari.
Tralascio, per non infierire, molte altre perle di questa
collana ormai note a quasi tutta l'opinione pubblica (ad
eccezione dei poveri cristi che non sentono il minimo
stimolo all'informazione).
Se questi sono soltanto dei refusi, come hanno dichiarato
i ministri-professori allora devono porre molta attenzione
alle iniziative che vogliono intraprendere, ma se invece si
tratta di inettitudine allora dovrebbero cambiare mestiere e
dedicarsi all'insegnamento!
Guardi, professor Monti, al suo omologo francese Fransuà
Olòn, recentemente eletto: questo senza molto baccano ha
subito tagliato in maniera molto consistente gli stipendi dei
grandi burocrati di Stato.
Lei che cosa aspetta? Teme un voto contrario del
Parlamento? Teme un voto di fiducia che La mandi a casa
con conseguente crisi di governo?
Non si preoccupi perché dopo la batosta elettorale della
destra del sei e sette maggio i suoi oppositori (o, per
meglio dire i suoi falsi sostenitori) non avranno alcuna
voglia di ricorrere alle urne.
Lei è in una botte di ferro!
06:36 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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12 maggio 2012
Salasso
Salasso
La previsione dell'Unione Europea è quella di una
ulteriore manovra italiana da mezzo punto percentuale
del PIL, e ciò significa circa dieci miliardi di euro che
questo disgraziato Paese dovrà trovare.
E' un ennesimo salasso su giovani, lavoratori e
pensionati ed aggraverà la crisi, già molto grave.
Il pareggio di bilancio da inserire nella Costituzione
e il fiscal compact sono gli strumenti attraverso cui,
in concreto, si supererà la democrazia.
E' il colmo che nella Carta Costituzionale venga
inserito un impegno per la parità di bilancio, perché
la Costituzione è una legge proclama, e non una
legge precetto.
Anche per queste ragioni oggi, 12 maggio, i cittadini
italiani dovranno essere in piazza, a Roma, per
affermare un sonoro "no" alla politica antipopolare
dei professori.
07:14 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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11 maggio 2012
Inefficacia
Inefficacia
Mentre infuria la polemica sullo stipendio ai parlamentari
ci siamo dimenticati di un altro scandalo non meno grave:
quello degli aiuti pubblici alle imprese (anzi intraprese,
come ama dire l'ex presidente del consiglio).
Se lo stipendio dei parlamentari ammonta a qualche
decina di milioni di euro, gli aiuti pubblici alle imprese
ammontano a qualche decina di miliardi di euro.
I contributi pubblici complessivi arrivati alle imprese nel
corso del 2010, secondo la Banca d'Italia, sono stati di
36,4 miliardi di euro. Noccioline!
La stessa Banca si era già espressa su questo tema
affermando che "i contributi pubblici non sono stati in
grado di produrre effetti duraturi sulla performance delle
imprese sussidiate".
La Commissione europea per la valutazione dei progetti
regionali è arrivata sostanzialmente alla stesso giudizio.
Traduzione: le imprese si sono beccate decine di miliardi
di euro ed hanno fatto un affare: chi l'affare non l'ha fatto
è stata la collettività.
Se il presidente del Consiglio, Mario Monti, vorrà prendere
atto di quanto hanno detto la Banca d'Italia insieme con la
Commissione europea sul sistema dei contributi inutili,
il popolo italiano non potrà che ringraziare!
Naturalmente questa iniziativa, se sarà assunta, non dovrà
far passare in alcun modo sotto silenzio il problema degli
stipendi dei parlamentari.
06:52 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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10 maggio 2012
Liquefando
Liquefando
"I partiti si stanno liquefando", tutti. Proprio così ha urlato
o, per meglio dire, ha strombazzato Beppe Cicala un minuto
dopo aver conosciuto i primi risultati delle elezioni del sei e
sette maggio scorso.
Non è stato un lapsus linguae, è stata proprio una serie di
strafalcionate ripetute per almeno quattro volte!
Occorre urgentemente segnalare al comico in via di disarmo
che il verbo liquefare al participio presente fa liquefacendo,
non liquefando.
Qualcuno potrà obiettare che non sono queste le cose che
contano, ma sono i programmi, le idee chiare, l'onestà e la
competenza le cose che contano per chi vuole cimentarsi
con la politica. Ed è vero: sono queste, non quelle, le cose
che contano!
Dovrà anche essergli segnalato che, in fisica, la liquefazione
è il passaggio dalla forma gassosa a quella liquida e se il
comico intendeva considerare i partiti nella loro forma solida,
allora il passaggio sarebbe stato la fusione, enon la
liquefazione.
Ma forse questo è troppo per il comico disoccupato datosi
alla politica.
Il segnale fenomenico che il novello Ridolini vuol dare di sé
è di una pochezza infinita. Le sue concioni pubbliche sono
un misto tra il turpiloquio, il qualunquismo, il pressapochismo.
Probabilmente questo arruffapopoli, constatato il crollo della
Lega Padagna, ne vuole occupare lo spazio da questa
lasciato libero.
Non sono un esperto di flussi migratori elettorali, ed è presto
per dirlo, ma molto probabilmente i delusi dalla Lega si
potrebbero essere rivolti al suo movimento: il movimento
cinque comete, così come i delusi di stradentiera potrebbero
aver incrementato le folle degli astenuti.
Ipotesi abbastanza verosimile perché questi e quella sono
affratellati da una visione distorta della politica e pescano
abbondantemente in una fauna comune: quella dei poveri
cristi.
Una amara, ma non nuova, considerazione: Il popolo italiano
non si decide ancora ad uscire dal suo stato di torpore che
dura, ormai, da un ventennio.
Il crollo della prima Repubblica è avvenuto a seguito del
giusto intervento della Magistratura con la messa sotto
accusa di larga parte del personale politico di allora, ed in
questa vicenda il popolo italiano è rimasto alla finestra a
guardare.
Crollata la prima Repubblica il popolo di cui sopra ha dato
tutto il potere ad un incapace che ha portato il Paese ad un
passo dalla catastrofe. Il Presidente della Repubblica è stato
l'artefice dell'allontanamento di tale incapace dalla guida del
governo, ed il popolo è rimasto ancora alla finestra, a
guardare. Ora con l'ampio consenso che viene assegnato al
comico delle cinque comete il popolo italiano ricade nello
stesso, identico errore.
Sarà colpa del destino, o più verosimilmente, della stupidità?
06:32 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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09 maggio 2012
Fransuà Olòn
Fransuà Olòn
E così, dopo diciassette anni, l'Eliseo ha un nuovo inquilino.
Un socialista, François Hollande, è riuscito a mandare in
pensione il precedente presidente, prima amico, poi nemico
di stradentiera.
Pare che i famigli del nostro ex "statista" abbiamo provato
un'intima soddisfazione per questa sconfitta perché costui
si era permesso - insieme con Angela Merkel durante un
incontro europeo - di ridicolizzare lo stradentiera nazionale
italiano.
I due "culo e camicia" per essere propugnatori di una
identica visione del mondo, una visione di destra, hanno
rotto i rapporti amicali a seguito della gustosa scenetta
sopra ricordata.
Va bene tutto, hanno pensato i suoi famigli, ma, ohibò,
come si è permesso il presidente francese, ora trombato,
di ridicolizzare pubblicamente il nostro signore e padrone?
Ben gli sta la trombatura elettorale, così impara!
A parte gli scherzi il nuovo presidente transalpino dovrebbe
imprimere una svolta alla politica europea. Dovrebbe saper
imprimere non solo nel suo Paese, ma nell'intera Europa
una politica economica non più fatta di solo rigore, ma
anche di sviluppo.
Staremo a vedere, ma non facciamoci soverchie illusioni
perché il socialismo di Fransuà Olòn è un socialismo
all'acqua di rose, perché la Francia è sostanzialmente un
paese di destra (così come lo è l'Italia), perché la sua
vittoria elettorale è stata molto striminzita e dimostra di non
godere di un largo consenso tra i francesi.
In ogni caso meglio un socialista all'acqua di rose che un
personaggio di destra collocato a metà tra il gollismo ed
il populismo.
In ogni caso, ancora, auguri al nuovo Président ed
all'Europa!
06:04 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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08 maggio 2012
Invocazione
Invocazione
Esiste una tragica ed accorata invocazione-preghiera-minaccia
introdotta nelle ultime settimane dai leghisti della Padagna:
Umberto, Umberto, deh, perché ci hai abbandonato?
Un accorata invocazione-preghiera-minaccia non più soltanto
elevata da pochi intimi, ma da una marea montante di padagni
rimasti orfani del loro padre: il padre della Padagna!
Questo padre era la luce che illuminava il sentiero da percorrere
per l'affrancamento dei padagni dalla schiavitù di Roma. Era il
nume tutelare della cultura e delle tradizioni del popolo nordico,
da sempre sottomesso a quello sudicio, che ha tentato fino allo
spasimo di dare dignità ed onore ai padagni ed alla loro terra.
Ma l'opera meritoria di affrancamento dei celti dalla barbarie e
dalla disonestà di Roma è stata proditoriamente (Prodi non
c'entra nulla) interrotta dall'ennesimo disegno criminoso della
Magistratura al servizio del bolscevichi sudisti.
Questa brutta genìa di inquisitori ha voluto mettere in risalto
alcune monellerie compiute dai celti padagni al solo scopo di
mettere in difficoltà il loro gruppo dirigente che stava al di sopra
di ogni sospetto.
Sono ricorsi, questi tristi magistrati, alle più vergognose, assurde
accuse contro la distrazione di risorse pubbliche, delle quali i
celti si sarebbero resi responsabili.
Che Paese è diventato l'Italia? Perché viene fatto divieto di
distrarre risorse da Roma ladrona? In fin dei conti i fondi distratti
avevano una nobilissima funzione: sollecitare il mantenimento
dell'occupazione nelle miniere d'oro e in quelle dei diamanti.
Con i tempi che corrono, e con la disoccupazione galoppante,
che interessa non solo questo Paese, ma il mondo intero, i celti
intendevano perseguire proprio questo obiettivo.
Ma l'azione è stata bruscamente interrotta dall'ignobile intervento
dei Magistrati, famosi per non essere sensibili al dramma della
disoccupazione.
Non se ne può più!
E come se non bastasse è intervenuta anche la stampa, che
senza un minimo di tolleranza, si è accanita contro i titoli di
studio conquistati con grande impegno e sacrifici dal "trota"
(pardon: dal delfino) del padre della Padagna, da una delle sue
badanti e dal di lei compagno.
La prestigiosa università di Tirana, presso la quale si sono
laureati i personaggi di cui sopra, cosa penserà della campagna
iniziata dalla stampa italiana contro la severità nella concessione
di titoli accademici di questo ateneo?
Ecco perché il disastroso esito della la lega padagna nelle
elezioni amministrative di ieri e di ieri l'altro, fanno elevare
accorate preghiere ed alti lai indirizzati all'Umberto regionale.
Questo movimento-partito, ora negletto, orfano della sua alta
guida politica e morale, non poteva avere che il risultato che
ha avuto.
Vien da dire, parafrasando l'idioma aramaico-padano, una
famosa invocazione: Bossì, Bossì, lemà sabactàni?
08:10 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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07 maggio 2012
Dialogo tra sordi
Dialogo tra sordi
C'è un mio commentatore, quasi l'unico, il quale con una
apprezzabile frequenza commenta alcuni miei post.
I commenti sono dei capolavori di logica, di osservazioni
pertinenti al tema, sempre condivisibili, nei quali si può
facilmente notare il possesso di un notevole bagaglio
storico culturale.
Peccato che tali commenti non sollecitino l'intervento di
altri commentatori perché le osservazioni che contengono
sarebbero degne di essere discusse, condivise oppure
ulteriormente approfondite.
L'approfondimento non può essere fatto da me stesso,
altrimenti questo blog conterrebbe un "dibattito a due"
con l'emarginazione di ogni altro possibile intervento.
In un altro e diverso blog, invece, i commentatori sono
parecchi, ma ahimé, contengono solo insulti, frasi fatte,
disinformazione, rigidità mentale, e questi non vale
nemmeno la pena di leggerli, né di rispondere.
Invece, come più su affermato, il commentatore che più
spesso si cimenta con le mie provocazioni si legge con
piacere non solo per lo stile con il quale si esprime, ma
soprattutto, per i concetti e le idee che contiene!
Il suo ultimo commento, riguardante la rigidità mentale di
alcuni molestatori-venditori di merci, servizi, ma anche di
ideologie, mi trova pienamente d'accordo con tutto ciò
che contiene.
Sì, perché venditori di religioni e di ideologie politiche,
hanno tutti le stesse caratteristiche: sono possessori di
indiscutibili certezze, di rigidità mentale, di dogmi.
Ma quello che fa specie è che, se tali caratteristiche solo
normali nel credo religioso (di ogni specie), non
dovrebbero esserlo nelle ideologie di coloro che si
richiamano al marxismo.
Il dogmatismo di questi ultimi conoscono il marxismo solo
per sentito dire e non immaginano che marxismo e
dogmatismo sono due posizioni inconciliabili.
"Lotta Comunista", citata del mio cortese commentatore
come esempio di rigidità mentale, non può avvicinarsi alla
filosofia marxista come un credente si avvicina alla Bibbia,
al Corano, ecc, senza commettere un "reato" ideologico.
Marx non era un dogmatico, ma un teorizzatore della
dialettica della storia, la quale è in continuo incessante
divenire.
Un "comunista" che non ha compreso queste elementari
verità non ha il diritto di chiamarsi comunista: è solo un
epigono di Karl Marx.
Il marxismo ha affermato che tutto, storia, economia, fedi
religiose, arte, sono sovrastrutture del potere vero: gli
interessi economici e che "tutto" è transeunte per il
continuo intervento dell'opera dell'uomo, che con la sua
volontà, ottimismo, ed intelligenza cambia il mondo.
Il marxista, il comunista vero, non ha certezze dogmatiche
ed è continuamente disposto a rimettere in discussione le
sue teorie perché il marxismo non è una religione, ma un
metodo di indagine storica per la comprensione dei
fenomeni sociali.
Il marxista vero non è, non può essere, annoverato tra la
stirpe dei sordi che dialogano, perché non è sordo alle
istanze sociali, né sordo alle teorie che hanno una diversa
provenienza da quella marxiana.
Il luogo istituzionale, dove dovrebbe alloggiare il criterio
del dialogo tra "udenti" e non tra sordi, dovrebbe essere il
Parlamento. Là si dovrebbero esprimere le proprie opinioni,
ascoltare quelle degli altri, essere disposti ad adottarne
altre perché dal confronto delle idee nasce la sintesi
necessaria per il proseguimento delle attività politiche e
..... cerebrali!
Purtroppo questo non avviene: là ognuno si presenta con
la sua poesiola da recitare a memoria e non disposto ad
ascoltare quella degli altri, cosicché il Parlamento è proprio
ciò che il termine indica: il parlamento!
Sarebbe interessante esaminare perché avviene tutto ciò,
perché coloro che siedono su quegli scranni abbiano
rinunciato all'intelligenza con la società e siano divenuti
meri “pigiatori” di bottoni per le votazioni.
Sarebbe davvero interessante, ma questo è un altro paio di
maniche!
08:12 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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06 maggio 2012
Rosa Luxemburg
Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht
La notte del 15 gennaio 1919 a Berlino, veniva arrestata
Rosa Luxemburg: i crucchi di allora odiavano tutto quello
che lei aveva rappresentato in Germania per due decenni:
il socialismo, l’antimilitarismo, il femminismo, l’opposizione
alla guerra che avevano perso nel novembre del 1918.
Pochi giorni prima la reazione padronale ed il suo braccio
armato, la socialdemocrazia, aveva schiacciato la rivolta
dei lavoratori a Berlino e Rosa Luxemburg aveva avuto il
coraggio di sfidarla scrivendo il suo ultimo articolo: “L’ordine
regna a Berlino!”.
Uno degli uomini che aveva eseguito l'arresto la colpì col
suo fucile alla testa (forse per un eccesso di zelo o, più
probabilmente su esecuzione di un preciso ordine ricevuto).
Runge si chiamava l'assassino!
Lo stesso trattamento fu riservato a Karl Liebknecht al quale
spararono un colpo a bruciapelo.
Nel 1962 il governo federale tedesco con una singolare
dichiarazione affermava che "l'assassinio era stata
un'esecuzione in linea con la legge marziale”.
Capito? un'esecuzione in linea con la legge marziale! Ci
sarebbe da rabbrividire dalla lettura di queste parole degne
della più squallida dichiarazione che il governo dell'ex
Germania Ovest - al servizio della reazione - ha diramato.
Un'indagine posteriore ha concluso che era stato il
governo socialdemocratico di allora a decidere della sorte
dei due rivoluzionari assoldando una banda di assassini
in divisa.
Oggi, il capitalismo continua a dimostrare che la guerra non
è mai un incidente, ma una scelta precisa per la tutela dei
suoi sporchi affari. Le guerre, la aggressioni scatenate in
tutto il mondo sono la dimostrazione più lampante.
Ed oggi, ahinoi, Rosa Luxemburg e di Karl Liebknecht
sono quasi dimenticati. Dimenticati anche dalla sinistra
troppo occupata a parare i colpi delle masse che la stanno
abbandonando. Troppo occupata nel parlamentarismo,
scambiato per democrazia e come strumento di
mutamento sociale.
Rosa Luxemburg dovrebbe essere ancora un riferimento
indispensabile nei grandi dibattiti della sinistra per la
realizzazione della sua strategia: "Un altro mondo è possibile”.
Essa diceva: "Chi non si muove non può rendersi conto
delle proprie catene”, e " Nel tempo dell'inganno universale,
dire la verità è un atto rivoluzionario!".
Già, ma "occhei ragassi" lo sa?
08:55 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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05 maggio 2012
Tassa di scopo
Tassa di scopo
Premesso che non sono tra quelli che elevano piagnucolosi
e alti lamenti sul pagamento delle imposte; premesso anche
che sono un convinto assertore della necessità di pagarle;
premesso, infine, che le imposte sono l'alimento dello stato
sociale, tutto ciò premesso credo che si debba elevare una
forte e severa condanna verso tutti coloro i quali, oltre al
lamento, non le pagano!
Il lamento va lasciato ai ricchi ed allo stradentiera nazionale
i quali sanno bene che pagano pìù di quanto ricevono: non
hanno bisogno, loro, delle stato sociale in quanto non sono
fruitori (per loro libera scelta) dei servizi pubblici.
I ricchi non si avvalgono della scuola pubblica, né della
sanità pubblica perché preferiscono quella privata e per le
cure sanitarie si rivolgono alle strutture estere.
Chi, invece, non avrebbe nessuna ragione di lamentarsi
sono i poveri cristi, quelli che ricevono dalla Stato più di
quanto pagano. Ma sono proprio questi ultimi a non rendersi
conto che il loro lamento va a tutto vantaggio dei ricchi.
Le imposte regolarmente pagate possono anche dare luogo
a sprechi, a disonestà, a ruberie perpetrate dai burocrati di
Stato. Questa non è una ragione sufficiente per inveire
contro le imposte e chiederne l'abolizione. Se un'abolizione
va fatta questa dev'essere rivolta contro i malfattori di Stato,
non contro le tasse. Queste vanno mantenute, sono quelli
che vanno aboliti!
Il governo "Prodi" aveva a suo tempo introdotto "la tassa di
scopo", un'imposta finalizzata ad un progetto preciso, un
progetto che doveva prendere vita sotto gli occhi di tutti.
Di questa decisione non se n'è saputo più nulla ed ora il
governo "Monti" sta ricordando ai Comuni l'esistenza di tale
tassa, battezzata dai media "Imu bis".
E' un chiaro segnale che il governo indirizza ai Comuni: "La
tassa esiste e se volete riempire le casse comunali sapete
cosa fare!
Le tasse di scopo dei Comuni hanno una loro nobilissima
funzione: scuole, asili per l'infanzia, trasporti pubblici locali
sono indispensabili per un corretto vivere civile, ma
dovrebbero cessare di esistere col raggiungimento
dell'obiettivo prefissato.
Diverse sono le tasse di scopo volute e gestite dalle
amministrazioni centrali: per la guerra di Abissinia, per Suez,
Vajont, Belice, Friuli, Irpinia, Libano, e via dicendo, le quali
non sono mai state abolite perché inglobate nella fiscalità
generale.
Il problema, quindi, non è quello di abolirle, ma quello di
amministrarle onestamente e correttamente, tagliando le
unghie, se il caso lo prevede a tutti profittatori, numerosi in
questa Penisola.
05:11 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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04 maggio 2012
Testimoni di "Genova"
Testimoni di "Genova"
Sono stato recentemente avvicinato per strada da due
persone rigidamente vestite di scuro che recavano in
mano una cartella, anche lei di colore scuro.
Mi hanno aggredito con una domanda insolita: "Lei sa
perché è al mondo? Perché vive?". Ho capito al volo
con chi avevo a che fare: con due testimoni di Geova.
Ho cercato di scantonare perché non avevo nessuna
voglia di imbarcarmi in un dibattito stradale privo di
senso: non è così che si affronta la tematica, peraltro
assurda sul tema della teleologia, sulle finalità dell'uomo.
Poiché la loro insistenza non mi dava scampo e poiché
non volevo essere considerato un maleducato, ho
cercato di divertirmi (e di ciò un po' me ne dispiaccio)
accogliendo la domanda provocatoria.
Ora mi pento di essermi divertito alle loro spalle perché
si trattava di poveri cristi che avevano imparato la
lezioncina a memoria. Lezioncina da recitare ad ogni
occasione utile per conquistare nuovi adepti.
Ho chiesto il perché, provenendo da Genova, anziché
da Savona, si trovassero nella città di ......!
Dalla domanda è scaturita una lezione di storia religiosa:
mi è stato spiegato che non provenivano da Genova e
che il nome della loro religione derivava da Jahvè (il
nome ebraico di dio), e che la loro religione è l'unica,
tra le tante, ad essere quella vera!
E' stato del tutto inutile cercare di far loro capire tutte le
assurdità contenute e nella Bibbia (l'unico libro che,
forse, hanno letto) e nel loro incredibile credo:
- il rifiuto delle trasfusioni di sangue;
- Il rifiuto dei trapianti d'organo;
- il rifiuto delle vaccinazioni:
- i "salvati" che saranno solo centoquarantaquattromila
(dodicimila per ogni tribù d'Israele;
- e via elencando.
Come far capire a questa gente che stava perdendo il
proprio tempo per cercare di convertire chi, o non
vuole essere convertito, o non è interessato alla
conoscenza di queste sciocchezze?
Sono riuscito a "liberarmi" non senza averli messi in
seria difficoltà, ma sono sicuro che non hanno capito
la lezione: avranno già fermato qualche altro pedone!
Una considerazione finale: quei pochi testimoni di
"Genova" che ho avuto la sventura di conoscere
appartenevano tutti all'ultimo gradino della scala
intellettiva (e anche sociale) e usavano l'appartenenza
a questa religione come uno strumento di distinzione
sociale.
Peccato per loro perché non è così che ci si eleva
socialmente e intellettualmente.
07:32 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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03 maggio 2012
Larghi orizzonti
Larghi orizzonti
Un leghista veneto, tale Santino Bozza ha detto: «Basta
con i lumbard, la Lombardia si sta rivelando una fogna
politica». Come si può notare si tratta di una garbata
espressione rivolta all'indirizzo dei sodali di ieri.
Santino Bozza (ma come avrà fatto a scoprire questa
palese verità?), è un consigliere regionale della regione
Veneto che sta organizzando, con altri rappresentanti
consiliari della sua parte, sindaci e parlamentari, una
lista pro-Zaia (l'attuale presidente della Regione).
La lista si dovrà oppore all’ascesa del «tracotante
vergine» Maroni: ovvero 'il nuovo che avanza'.
L'iniziativa pare voler mettere la parola fine ad una
parabola che - fino a pochi anni fa - sembrava immortale:
"Lega ora e sempre!".
Se la lega all'inizio della sua avventura politica incitava
a dividere l'Italia con la parola d'ordine: salviamo il Nord
dal naufragio economico, politico e morale del Sud, ora
il mitico nord-est sembra voler dire: salviamo il Veneto
da naufragio politico e morale della Lombardia.
Si rende conto, Santino Bozza insieme con tutti suoi
correligionari, che questa iniziativa tarpa definitivamente
le ali ad ogni velleità di rinascita del "trota", un giovane
dai larghi orizzonti?
08:34 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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02 maggio 2012
L'asiniere
L'asiniere
Lo scrittore Simone Barillari (un critico letterario), racconta
in un libro come un ex leader sia riuscito a spaccare l’Italia
come pochi altri prima di lui erano riusciti.
“Dov’è il famoso punto G? Nella ‘g’ di “shopping”. Gli
sconti sono ciò che fa godere le donne!”.
Questa barzelletta non è stata raccontata in un’osteria della
Padagna, ma durante un congresso politico. Chi che l’ha
raccontata è un vecchio animatore turistico - e cantante -
per navi da crociera che ha fatto il presidente del consiglio
per molti anni, credendo pure esserlo!
Al critico letterario va mossa un'unica critica: non è vero
che l'ex leader sia riuscito a spaccare l'Italia: l'ha unita!
L'ha unita tenendola legata con la colla del qualunquismo,
della volgarità, dell'oscenità.
Chi indovina chi è questo campione della politica che ha
trasformato la dedizione al servizio pubblico in una
buffonata da avanspettacolo?
Che sia l'Asiniere (pardon: il Cavaliere)? Sì, è proprio lui!
Una casa editrice: Errata Naturæ, ha pubblicato un libro
dal titolo "Il re che ride" (sottotitolo: “storia critica del
fallimento politico, economico e morale dell’Italia”) nel
quale sono documentate tutte le storielle e le oscenità
pronunciate dall'ex lader (pardon: leader).
Lui, l'ex leader, non ha mai rinnegato la sua vocazione di
teatrante da strapazzo e non ha mai smesso di essere un
cantante mediocre e un comico volgare perché è sempre
circondato da una corte dei miracoli pronta ad acclamarlo.
Per quasi vent'anni l'Asiniere ha imperversato col suo
spirito tragicomico in tutte le situazioni, dalle più solenni e
istituzionali a quelle più informali. Ogni luogo era buono per
recitare l’ultima trovata.
Il suo rapporto con le barzellette oscene aveva - ed ha -
dell'inverosimile per lo sconcio che contengono e per
la costanza che lo anima nel raccontarle.
Sorge spontanea una domanda: ma perché devono essere
sempre i colti a porre in luce, a denunciare le malefatte
dell'asiniere e non, invece, un italiano qualsiasi? Forse
perché questi ultimi non si sono ancora completamente
affrancati dalla pseudo cultura dell'”ex”?
06:49 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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01 maggio 2012
Sette sataniche
Sette sataniche
Solo in Sicilia per combattere il diavolo esistono 20 sacerdoti
della chiesa cattolica ufficialmente accreditati come esorcisti.
E' una vergogna internazionale che non dovrebbe stupire più
del necessario perché l'Italia è considerata come uno dei
Paesi più superstiziosi. In questa Penisola si vive un autentico
“boom” di sette, un fenomeno senza paragoni rispetto agli altri
Paesi occidentali. Non è solo un fenomeno siciliano, ma è un
fenomeno largamente esteso su tutto il territorio nazionale,
anche in Padagna!
Molto spesso nei credenti si tende a confondere la fede con
la superstizione, e questo si trasforma in un punto debole per
molti "credenti". Proprio da qui nascono e approfittano dei
poveri cristi guru, maghi e ciarlatani, guaritori.
Con la creazione del 'Telefono Antiplagio' si è potuto notare
che sette e santoni stanno crescendo come funghi.
Tra queste stanno proliferando anche le sette sataniche, che
ammontano a circa ottomila, con più di seicentomila adepti.
Fenomeno, questo, non molto dissimile alle migliaia di nuovi
culti e forme religiose legate a figure carismatiche.
Tanto per non fare nomi: cos'ha di molto diverso l'irrazionale
devozione verso 'padre Pio' da quella verso la 'maga', ora
condannata, che diffondeva dagli schermi televisivi promesse
di miracoli, unguenti, prodotti inutili, oltre che dannosi per la
salute?
La denuncia è stata fatta dalla rivista ufficiale della Polizia di
Stato italiana Polizia moderna. Il fenomeno del 'satanismo' è
sempre più esteso”, si segnala, in Lombardia e Piemonte
(regioni 'mitteleuropee'), Lazio.
Nell'ultimo trimestre, nella diocesi siciliana di Monreale, sono
state rubate ostie e oggetti sacri in quattro chiese, per essere
poi utilizzati durante cerimonie e 'messe nere'.
Chi ha definito la Sicilia come il paradiso del diavolo e la terra
degli esorcisti, si è sbagliato di grosso perché la stupidità
umana non è concentrata in una sola Regione: è interregionale!
07:38 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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30 aprile 2012
Siamo più tedeschi dei tedeschi?
Siamo più tedeschi dei tedeschi?
Qualcuno è tentato di rispondere di sì, lo siamo! Tale
convinzione nasce dal fatto che col governo Monti il
Paese ha acquistato tutte quelle caratteristiche che in
passato non aveva mai avuto: considerazione all'estero,
un capo del governo serio e tecnicamente preparato,
un popolo che pur mugugnando - a ragione - si rende
conto che per uscire dalla gravissima crisi la politica
dei sacrifici - sarebbe stato preferibile se fossero stati
più equamente distribuiti - è necessaria, pena il
fallimento.
Ma tutto ciò è sufficiente per farci sentire dei tedeschi!
La risposta è ovvia: no, occorre qualcosa in più!
Se per scimmiottare la Germania il governo di super
Mario pensa che sulla riforma dell'ormai arcinoto art.
18 sia sufficiente l'ultima proposta, quella che, sì,
prevede il reintegro sul posto di lavoro di chi è stato
ingiustamente licenziato, ma con tanti e tali cavilli da
renderlo praticamente inapplicabile si sbaglia di grosso.
In Germania, caro professore, l'articolo 18 esiste,
eccome (magari non si chiamerà articolo diciotto, ma
Artikel achtzehn), ma funziona benissimo!
Le imprese in quel Paese continuano ad assumere
personale e ciò dimostra che non è questa norma ad
impedire le assunzioni, come vorrebbero far credere
governo e padronato. Ciò dimostra che questa loro
arroganza non è altro che il tentativo di umiliare i
lavoratori ed il loro sindacato più rappresentativo, il
tentativo di riguadagnare il terreno perduto durante le
grandi lotte operaie del passato.
Non si deve permetterglielo!
“Il governo Monti sta commettendo il suo primo serio
errore?”, si chiede Gian Enrico Rusconi su La Stampa.
Se ha dichiarato di ispirarsi al modello tedesco, non
può non sapere che in Germania una norma analoga
esiste e che si basa sulla concertazione con le parti
sociali, quelle stesse basi sociale che il professore
insieme con la che sua ministra del lavoro ha invece
platealmente ignorato.
Chi vuole apparire teutonico deve esserlo fino in fondo
e non solamente per la parte che più lo interessa.
08:15 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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29 aprile 2012
Formaldeide
Formaldeide
Ha avuto luogo, a Milano, il consueto appuntamento annuale
del "Salone internazionale del mobile".
L'appuntamento di quest'anno è servito anche per fare luce
su un tema mai sviluppato negli anni passati: la sicurezza
dei mobili che arredano le nostre case.
L'odore aspro che irrita la gola e fa lacrimare gli occhi non
è assolutamente salutare, non è originato da qualche strana
sostanza, ma dalla formaldeide, una sostanza usata nella
produzione delle resine che trovano impiego nelle schiume
isolanti, negli adesivi, nelle colle e nelle vernici.
Insomma, la formaldeide è presente nei materiali di cui è
composto l'arredamento domestico.
La maggior parte degli agglomerati di legno, contenenti
tale sostanza, la rilasciano nel corso degli anni.
Uno studio del "Centro internazionale di ricerca sul cancro
(presente in Francia) ha definitivamente classificato la
formaldeide come un cancerogeno certo per l'uomo.
L'attività cancerogena "riguarda in particolare le prime vie
aeree (rino-faringe, fosse nasali, seni paranasali)" afferma
il Centro.
Cosa fare, allora? Per coloro che già hanno acquistato
mobili il consiglio del Centro è quello di aerarli il più
possibile, tenendo aperte le ante e cassetti.
Ma la soluzione vera, della quale dovrebbero prendere
nota produttori e consumatori, è quella di consigliare
l'acquisto dei mobili dotati di un certificato (certificato già
esistente) che attesti l'assenza di questa sostanza.
Probabilmente i nostrani produttori di arredamento si
riforniscono di prodotti dalle zone del terzo mondo perché
il prezzo è più vantaggioso, soprattutto se, poi, viene
rivenduto come un “eccellente” prodotto nazionale.
I nostri produttori anziché rincorrere sempre il massimo
profitto, anche e scapito della salute, perché non
investono in ricerca? Nella ricerca di nuovi materiali coi
quali produrre i loro mobili?
La domanda è oziosa, e la risposta è scontata: per
realizzare sempre maggiori profitti a dimostrazione del
degrado morale nel quale è caduto il Paese di papi!
La salute dei consumatori? E chi se ne f.... della salute
dei consumatori? Il denaro è molto più importante!
08:29 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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28 aprile 2012
Italia sculettante
Italia sculettante
L'esuberante stradentiera, il più longevo presidente del
consiglio in carica dal dopoguerra ad oggi, non è diventato
soltanto famoso, in Italia ed all'estero. per tutte sue gaffes
politiche, per i suoi scandali privati, ma anche per essere
stato il promotore di una nuova figura femminile.
Il suo comportamento ha involgarito tutta la società italiana,
specialmente il mondo femminile.
Ha conferito incarichi pubblici solo alle belle ragazze che
disponevano di "anteriori" e "posteriori" fuori del comune.
Con lui sono persino diventate parlamentari, ministre e
sotto segretarie, ma in virtù di che cosa? Di particolari
capacità culturali, politiche, amministrative? Ma no, non
facciamo ridere: in virtù di altre ..... doti!
“Sarà doloroso. Non sarà facile”, avverte Lorella Zanardo,
che ha criticato con forza il modo in cui le donne vengono
rappresentate sulla televisione italiana.
La società italiana maschilista da sempre ha conosciuto
con lo stradentiera il suo acme. Molte donne (e anche
parecchi uomini) lo accusano di aver diseducato alla
sobrietà gli italiani con i suoi svariati scandali sessuali e
con il controllo esercitato sui media, dove ha promosso
la sua personale inclinazione per veline tutte curve.
Ed allora perché scandalizzarsi se qualche giovane e
bella ragazza intervistata afferma che: "Quando sarò
grande, voglio diventare velina o ministro".
Velina o ministro sono la stessa cosa per papi, che
ha trasmesso alle giovani donne questo messaggio.
Non contano più, lo studio, la seria applicazione sul
lavoro, l'onestà: quello che conta è lo sculettamento
davanti ad una telecamera e, dopo lo sculettamento,
un incarico di parlamentare o di ministro.
Completamente diverso, il suo successore alla guida
del governo, un uomo dal quale mi divide un mare di
differenze, ma un uomo di cultura, un tecnocrate la
cui serietà ha già ottenuto il plauso di molti italiani e il
rispetto degli altri leader mondiali, incluso il presidente
Obama.
Con Monti le donne stanno acquistando un nuovo ruolo
non più legato alla misura del seno, ma dalla capacità
e dalla rispettabilità. Non è un caso se tre fra i principali
Ministeri sono stati assegnati alle donne.
Ed ora è necessario estendere queste scelte anche
verso il basso: non più essere tollerato che le donne
siano viste solo come oggetti sessuali in dispregio ad
ogni altra loro caratteristica: intelligenza, sensibilità,
disponibilità verso i più deboli, generosità.
Non sarà facile, né breve, questo percorso, ma oggi
almeno è stato tolto dai piedi un nanetto malato di sesso
che ha infettato non solo la considerazione verso il
mondo femminile, ma la società intera.
08:48 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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27 aprile 2012
7047
7047
Questo è il numero di matricola che era stato assegnato
al carcerato Antonio Gramsci nella sua detenzione nelle
carceri del regime fascista.
Antonio Gramsci di cui ricorre oggi il 75esimo anniversario
della morte è stato un fiero antifascista condannato a
vent'anni di carcere e rilasciato dopo un decennio a causa
delle sue gravissime condizioni di salute. Dieci anni di
carcerazione hanno prodotto un gravissimo stato di salute
tant'è che nel mese di aprile del 1937 il regime ha deciso
di liberarlo. Antonio Gramsci è poi deceduto il giorno
ventisette dello stesso mese!
E' stato un omicidio di Stato, un omicidio del regime
fascista (come lo è stato, nel giugno del 1924, quello di
Giacomo Matteotti), quello stesso regime di cui il nostro
stradentiera ha avuto modo di dire "il fascismo non ha mai
ucciso nessuno, al massimo inviava i suoi oppositori in
qualche amena località turistica, in qualche isola del
mediterraneo". Parole ignobili, ma degne di chi le ha
pronunciate.
Ne sanno qualcosa (ne sapevano qualcosa) Giorgio
Amendola, inviato in villeggiatura nell'isola di Ponza , e
Sandro Pertini in quella di Ventotene.
Sono migliaia i villeggianti favoriti dal fascismo.
Antonio Gramsci è stato uno dei fondatori del Partito
Comunista ed uno del fondatori dell'Unità, il giornale del
partito.
Un intellettuale di prima grandezza, oggi, forse, un po'
dimenticato che ci ha lasciato un'imponente mole di
scritti di natura filosofica, ideologica, politica, e i famosi
"Quaderni dal carcere", nei quali risulta una lucida analisi
dei problemi del suo tempo e una proposta per la loro
risoluzione.
Non è questo il luogo per l'esame, ancorché semplice,
dei pensieri, delle analisi e delle rispettive sintesi
elaborate da Gramsci, ma credo che oggi le sue opere
andrebbero rilette, meditate con attenzione, per evitare
che i moderni stradentiera continuino a pronunciare
sciocchezze, e che i vari Uolter Veltroni li seguano
supinamente.
08:27 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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26 aprile 2012
Viva Roma ladrona
Viva Roma ladrona
Vien da dire così proprio così: viva Roma ladrona!
Quando veniva pronunciata questa condanna: "Roma
ladrona" i leghisti potevano vantare qualche dote di
onestà. Ma oggi sono diventati anche peggio di quelli
che condannavano.
Nella prima repubblica quelli che rubavano avevano
almeno la capacità di governare ed avevano un
bagaglio culturale di prim'ordine; quelli che hanno
governato fino al mese di novembre del 2011
sono stati degli incapaci ed anche culturalmente dei
buzzurri e, per finire, parimenti ladri. Tant'è che oggi
si può dire: "E' stato meglio essere governati con
Roma ladrona piuttosto che con Padagna ladrona!".
Stando così le cose non era migliore la "prima
repubblica" di questa scalcinata "seconda"?
La risposta è di una semplicità disarmante: la prima
repubblica sta alla seconda come l'oro sta all'ottone!
Famiglia Cristiana, il noto settimanale voluto e creato
dal politbjuro del Partito Comunista dell'Unione
Sovietica, nel suo ultimo numero ha ospitato un
articolo sugli scandali dei mancati moralizzatori del
nostro Paese:
"Nello scandalo della distrazione di fondi della
Lega entra un nuovo inquilino, Roberto Calderoli.
L'affitto di casa a Roma sarebbe stato pagato con i
l denaro dei contribuenti destinato al rimborso dei
partiti. E’ quanto emerso dagli atti sequestrati ed
esaminati dai carabinieri del Noe di Roma. Si è
appreso che il canone versato era di 2.200 euro
mensili per un appartamento al Gianicolo (ma ora
si sa anche di un altro appartamento nel centro
della capitale era occupato, da questo padagno, ad
equo canone - pare tremila euro mensili).
Le indagini sono state svolte nell’ambito del filone
d’inchiesta sulla Lega condotto dai pm di Napoli
Piscitelli e Woodcock. Il proprietario dell’appartamento,
interrogato dai carabinieri, avrebbe confermato la
circostanza. Calderoli guida insieme con Roberto
Maroni e Manuela Dal Lago il triumvirato destinato
a traghettare il Carroccio, dopo le dimissioni del suo
fondatore Umberto Bossi, coinvolto nello scandalo".
Venerdì 20 aprile Vergintetorige, fondatore e padrone
di questa onestissima formazione politica, ha cambiato
tattica: non più "io non ne so niente", non più "è tutto
un disegno per gettare fango sulla Lega", ma "dei
nostri soldi facciamo quel che vogliamo, anche buttarli
dalla finestra"!
Eh no, caro Vercingetorice, i soldi non sono vostri, ma
dei cittadini italiani e sono il "rimborso" delle vostre
spese elettorali.
Veramente le parole di fondatore-padrone non erano
esattamente queste, ma dei grugniti poi tradotti da
bravi poliglotti.
Il guaio, che questo ennesimo scandalo può provocare,
è quello che i poveri cristi cominciano a pensare che se
anche il "partito degli onesti" si comporta in questo
modo, che cosa accade in quello dei disonesti?
Perciò sarebbe molto meglio, quasi inevitabile azzerare
tutti i rimborsi elettorali, e per tutti i partiti.
Questa soluzione sarebbe molto gradita per il partito di
papi il quale, essendo molto ricco, non ha bisogno dei
rimborsi per fare politica, ed a quello di Beppe Cicala il
quale, avendo difficoltà di comprendonio, avrebbe
raggiunto il suo scopo.
A rimetterci sarebbero soltanto quelle forze politiche
(soprattutto popolari edi sinistra) che possono continuare
a fare il loro lavoro grazie ai rimborsi elettorali.
Meditate gente, meditate!
07:33 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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25 aprile 2012
Padroni in casa nostra
Padroni in casa nostra
Questa massima della Lega della Padagna è stata inventata
pochi anni fa e aveva lo scopo di iniziare una lotta contro i
nuovi arrivati: i lavoratori extracomunitari. Questi, brutti,
sporchi e cattivi, con la loro presenza hanno rubato il lavoro
agli italiani.
Infatti costoro sono stati massicciamente impiegati in attività
impiegatizie: bancari, statali, dirigenti di ogni tipo ed a ogni
livello, lasciando agli indigeni della Padagna le attività più
faticose, meno remunerative, più pericolose: siderurgia,
concia delle pelli, edilizia.
Gli extracomunitari hanno inquinato le nostre belle e linde
città. Città magnifiche, ordinate e pulite ed hanno portato
in casa nostra i peggiori fenomeni delinquenziali (mafia,
camorra, 'ndrangheta, sacra corona unita, fibbia (fenomeni
sconosciuti nel Belpaese prima dell'arrivo di questi negri!
La lezione dei leghisti padagni pare sia stata imparata a
memoria anche da altri Paesi dellUnione Europea.
Francia e Germania vogliono frenare la libera circolazione in
Europa scrive la Süddeutsche Zeitung. Questo quotidiano
informa che in una lettera congiunta dei ministri dell’interno
dei due Paesi si chiede “la possibilità di ristabilire i controlli
alle frontiere interne".
Il documento potrebbe essere presentato ai colleghi europei
in occasione della prossima riunione di domani 26 aprile.
Secondo i due ministri "una sospensione del trattato di
Schengen è giustificata considerando che la sicurezza
alle frontiere esterne dell’Ue è insufficiente e le questioni
di sicurezza interna riguardano la sovranità nazionale, e
che il ripristino dei controlli ha anche lo scopo di
ostacolare la migrazione economica".
Già, è proprio così: occorre limitare l'entrata dei negri
nell'UE perché portatori di delinquenza e produttori di
disoccupazione per gli indigeni.
Ma questa operazione non è completa perché andrebbe
estesa anche agli italiani, portatori di mafia e quant'altro,
nonché di disoccupazione per i tedeschi ed i francesi.
Si dirà: "Ma gli italiani non sono extracomunitari, anzi sono
tra i fondatori dell'unione europea, E' vero, purtroppo, ma
che cosa aspettano ad accompagnarci alla porta con un
lieve tocco di una scarpa sul posteriore?
08:25 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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24 aprile 2012
Divieto di sosta
Divieto di sosta
La morte sul campo di gioco di un giovane atleta. della
quale la stampa ha ampiamente informato l'opinione
pubblica, è un fatto tragico e sconcertante.
Ma perché non si dà lo stesso rilievo alle decine di
morti che avvengono sui luoghi di lavoro?
Dovrebbero essere circa trecento gli infortuni mortali
che ogni anno colpiscono i lavoratori e le loro famiglie:
chi precipita da un'impalcatura a causa della colpevole
assenza di misure antinfortunistiche, o chi viene arso
vivo da una colata di metallo fuso trova la notizia sulle
prime pagine dei giornali per i primi due giorni dopo
l'evento. Poi, il silenzio assoluto.
Ha fatto giustamente molto scalpore che l’ambulanza
che doveva prestare il primo soccorso al calciatore
abbia tardato il suo ingresso nello stadio perché il
passo carrabile era occupato da un'auto dei ..... vigili
urbani.
E' il colmo che proprio coloro che dovrebbero essere
i tutori dell'ordine siano i primi a non rispettare le norme
del codice della strada.
Pare che non esista alcun nesso tra la morte dell'atleta
ed il ritardo dei soccorsi, ma se anche così fosse, che
ci faceva un 'auto della polizia locale in divieto di
sosta?
Quanto volte è capitato ad un normale utente della
strada di dover constatare che, a fronte - non di un
semplice divieto di sosta - di una grave infrazione del
codice della strada (un sorpasso azzardato, il
superamento dei limiti di velocità, ecc.) compiuta alla
presenza di forze dell'ordine queste non siano
intervenute? E' capitato innumerevoli volte!
Quale può essere la causa di tale lassismo? Il
menefreghismo? La noia di dover fermare l'utente
indisciplinato? Quella di dover scrivere un verbale?
O, nei piccoli centri, quella di non dover sanzionare
un amico, un conoscente?
Il fatto, anche se inserito in un contesto tragico, fa
sorridere, amaramente però. Come si può pretendere
di diventatre un Paese serio e ligio alle norme se anche
coloro che dovrebbero farle rispettare si comportano
alla stregua dei più incalliti bulli?
Tant'è che non ha molto senso puntare il dito contro
uno “sventurato” vigile urbano la cui unica colpa è stata
quella di aver interpretato in modo personalissimo le
norme del codice della strada a scapito
dell'interpretazione vera, quella vigente.
Quante volte abbiamo visto auto che bloccano la
corsia dei soccorsi? Quante volte si sono viste auto
della polizia bellamente parcheggiate su corsie
preferenziali, su posti riservati ai disabili, oppure
pattuglie delle forze dell’ordine sfrecciare oltre ogni
limite di velocità senza apparenti motivi, oppure
autoambulanze accendere le sirene solo per “bruciare”
un semaforo rosso?
Non stupiamoci, dunque, perché questa è l'Italia.
Questo è il Paese "culla della civiltà". Questo è il
Paese dove, giustamente si piange per la fine tragica
di un giovane atleta, ma non ci si arrabbia per il basso
livello di moralità e di rispetto delle norme!
08:08 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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23 aprile 2012
Chi va e chi resta
Chi va e chi resta
(come ci vede la stampa tedesca)
Stradentiera se n'è andato, i suoi sherpa purtroppo no.
L'Umberto, il celtico, se ne va, la lega nord purtroppo
resta!
Il celtico è stato negli ultimi anni segnato in maniera
evidente dalla malattia e dall’età, ciò nonostante è
stato sempre stato in grado di alzare elegantemente
il dito medio durante i raduni dei suoi quadrumani.
"""Un dito medio (scrive la stampa teutonica), rivolto
principalmente alla vecchia politica, contro la quale
il politico aveva strutturato la sua ascesa e il successo
della Lega Nord. In Italia è stata indimenticabile la
gioia maligna che Bossi 20 anni fa riversò sul regime
corrotto della Prima Repubblica formato dalla
Democrazia Cristiana e dai Socialisti. Inoltre, è stato
a fianco di Berlusconi, uno dei principali protagonisti
della Seconda Repubblica""".
Inappuntabile la cronaca costruita da questa stampa.
Ora però è evidente che il "celtico", legato da un patto
di ferro populista con stradentiera, si è adeguato ai
predecessori che ha tanto biasimato.
La "lega nord per l'indipendenza dall'onestà", che si
era sempre comportata come un’associazione di
inflessibili onestuomini, poi ha usato lo Stato, con
capitale Roma ladrona, un bancomat per le proprie
spese.
Ha fatto ancora peggio di quanto avveniva tempo fa:
nel partito del "celtico" si sono instaurate abitudini
feudali: la moglie, i figli, oltre che i correi consigliori
(pardon, consiglieri), hanno influenzato i destini del
partito, e persino del Paese ai loro personali interessi.
Ma non è finita: durante il governo di papi in combutta
i forza italioti, sono stati oltrepassati tutti i limiti: gli
insulti pubblici, spesso volgari, rivolti all’opposizione
politica, alla Magistratura, le oscene offese rivolte a
interi gruppi di persone come gli immigrati.
Ora che che il "celtico" se ne va inseguito dalla
derisione e dalla vergogna, è una bella notizia, ma
una notizia migliore, sarebbe quella che la lega nord
venisse finalmente spazzata via, isolata nella politica
italiana dalla giusta reazione del popolo padano.
"Fare pulizia" come ha pomposamente asserito il
numero due di quel partito e pretendere di aver
ripulito solo cacciando la vice presidente del Senato,
l'ultima ruota del carro, non è fare pulizia, è solo
spolverare!
Perché l'imbarazzante "trota", l'inetto, il pluribocciato
figlio del dittatore, non è stato ripulito?
Le sue dimissioni dal Consiglio regionale della
Lombardia sono il minimo che potesse fare, ma
non basta: dovrebbe dimettersi - insieme con tutti
i leghisti - anche dalla società, dal consorzio umano.
07:52 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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22 aprile 2012
Nulla di nuovo
Nulla di nuovo
Soltanto la stampa estera poteva scandalizzarsi per qualcosa
che in Italia è una tragica ovvietà.
"""La polizia dichiara - annuncia la stampa inglese - che sono
in corso indagini su 63 persone, quasi tutte della città di Vibo
Valentia, a sud di Napoli. Sono stati sequestrati conti bancari,
automobili e proprietà, il cui valore supera 1 milione di euro
($1.31m; £820,000) Fra le persone indagate ci sono anche
due ufficiali della Calabria, roccaforte della ‘Ndrangheta,
un’organizzazione criminale. Gli ufficiali avevano l’incarico di
distribuire il denaro UE, stanziato per la rivalutazione delle
aree turistiche. La polizia sostiene che almeno 1.3 milioni di
di fondi UE sono stati usati in attività fraudolente. La natura
dei reati è stata descritta come particolarmente seria, in
quanto la regione ha effettivamente bisogno di nuove
infrastrutture turistiche, come afferma l’agenzia di stampa
AFP. La Guardia di Finanza afferma che il denaro è stato
usato per estendere ed arredare case private e per donare
mobili e tv a parenti o amici in occasione di matrimoni o altri
eventi. L’indagine si sta concentrando su crimini quali frode
aggravata per l’ottenimento di fondi pubblici, appropriazione i
ndebita di fondi UE e uso di falsa documentazione. Negli ultimi
anni le autorità italiane hanno progredito nella lotta alla
criminalità organizzata, che gode tuttora di immenso potere,
soprattutto al sud""".
Beh, giornalisti inglesi, dove sta la novità?
Qui da noi, in Italia, nessuno bada più a queste cose: fanno
parte della normalità!
09:00 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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21 aprile 2012
Antipolitica
Antipolitica
I recenti scandali che hanno coinvolto i partiti e sui quali
la Magistratura sta indagando hanno gettato benzina sul
fuoco dell'antipolitica: il nuovo sport nazionale.
Il segretario del Partito Democratico (l'"occhei ragassi")
ha rilasciato un'intervista sulla quale - in via eccezionale -
non si può non essere d'accordo.
"Nell'aria si annusa un vento cattivo sollevato da
apprendisti stregoni. Un vento forse inasprito anche
dagli ultimi sondaggi che darebbero il Movimento a 5
stelle di Beppe Grillo verso il 7%" (ma alcuni sondaggi
lo davano al dieci-dodici per cento).
Secondo il segretario "Nessuno è al riparo. E chi lo
pensa si sbaglia alla grande. Se non contrastiamo,
quest'ondata spazza via tutti" ha affermato.
Bersani ha ragione perché senza il sostegno pubblico
le forze politiche - le più povere di mezzi - rischiano
davvero grosso. Il risultato sarebbe che la politica
sarebbe completamente nelle mani dei ricchi, dei vari
stradentiera ridens e darebbe loro ancora maggiori
opportunità di saccheggio dello Stato, molto di più di
quanto abbiano finora fatto!
Qualcuno potrebbe obiettare che il finanziamento
pubblico ai partiti era stato abolito nel 1993 a seguito
di un referendum popolare che ha visto un consenso
del novantatré per cento contro tale finanziamento!
Ed è vero, novantatré elettori su cento si sono dichiarati
contrari al finanziamento. Così come è vero anche che,
abolito il finanziamento, è stata subito inventata un'altra
forma di finanziamento: i rimborsi elettorali.
Su questi rimborsi qualcuno ha "fatto il furbo", e non
solo a favore delle casse del partito, ma anche a favore
delle sua tasche private.
Da questo scandalo non può - non deve - discendere
una penalizzazione per tutti partiti perché non tutti i
partiti sono uguali. Invece c'è chi pensa di prendere a
pretesto lo scandalo per tagliare i rimborsi a tutti partiti
ben sapendo che questa decisione penalizzerà i partiti
più poveri, quelli senza i "Paperoni" straricchi.
E poi, è vero che il finanziamento pubblico ai partiti in
Italia sia così consistente rispetto agli altri Paesi
europei? Alcuni recenti studi dicono di no!
In fin dei conti che in Italia i rimborsi siano più alti o più
bassi che negli altri Paesi poco importa. Ciò che
importa è che i rimborsi siano utilizzati per le ragioni
per le quali sono stati istituiti. E se qualche furbo
li usa per scopi diversi è compito della Magistratura
provvedere, ed è compito degli elettori prendere nota
per le elezioni seguenti.
Infine si deve spendere qualche parola sul novantatré
per cento raggiunto dal referendum su richiamato: è
stata una scelta meditata? Una scelta coerente con
il compito che la Costituzione repubblicana assegna
ai partiti? O non è stata, invece, una scelta nata da una
eccitazione antipolitica magistralmente orchestrata dai
"poteri forti" che volevano quel risultato?
Anche durante il famigerato "ventennio" la stragrande
maggioranza degli italiani (forse anche allora il
novantatré per cento) affollava le piazze urlando, col
braccio destra teso in avanti, "Eia eia alalà".
07:29 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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20 aprile 2012
Dalla padella alla ..... padella
Dalla padella alla ..... padella
Se il destino esistesse davvero si potrebbe credere che
quello degli italiani è di cadere dalla padella alla brace,
Solo nei casi più fortunati la caduta potrebbe avvenire
da una padella ad un'altra padella!
Solo qualche esempio: dalla padella della cosiddetta
"prima Repubblica", famosa per corruzione, occupazione
dello Stato, ladrocinio legalizzato, per arricchimenti
personali e via dicendo, è succeduta la "seconda
Repubblica". Questa cosiddetta "seconda Repubblica si
è dimostrata molto peggiore della prima perché è stata
la "brace" nella quale è caduto il popolo italiano.
Se la prima Repubblica, nonostante i suoi difetti - e che
difetti! - ha saputo esprimere anche personalità di alto
prestigio morale, questa - la seconda - è stata - ed è -
il festival dell'inettitudine, del pressapochismo, del
tentativo - promosso da parte di stradentiera ridens -
della rinascita del fascismo, della morte dell'etica
sociale a tutto vantaggio dell'affarismo personale.
E' stato il festival dell'ignoranza, della politica ridotta ad
apprendistato, dei piccoli interessi localistici, del
razzismo e dell'intolleranza. Ed ora i risultati sono sotto
gli occhi di tutti!
Tale caduta è stata determinata dalla dabbenaggine
della maggioranza degli elettori i quali hanno creduto
alle arti magiche di un imbonitore di sagra paesana ed
alle strampalate teorie di un Vercincetorige da osteria
padana!
Ed ora, ahiloro e ahinoi, giunti alla fine della seconda
Repubblica si sta prospettando la caduta dalla padella
alla ..... padella. Un'altra volta!
Un recente sondaggio (per quanto poco possano
essere credibili i sondaggi) assegna al movimento
"cinque comete" di Beppe Cicala un travolgente balzo
in avanti del dieci-dodici per cento!
Cosa da non credere perché, se cosi fosse,
significherebbe che stare nella padella agli italiani
piace. Difficilissima la cura per la guarigione dal
masochismo per chi nel dolore gode!
Il movimento "cinque comete" aspira a diventare il
terzo partito nazionale e, conoscendo la caratteristiche
del popolo italiano, non è detto che non ci riesca.
07:36 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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19 aprile 2012
Rimborsi e populismo
Rimborsi e populismo
«Se il rimborso elettorale non verrà revocato, noi rispetteremo
quanto promesso: prenderemo la quota spettante all'Italia dei
valori e ne faremo un assegno circolare che consegneremo al
ministro del Lavoro, perché lo dia alle fasce sociali più deboli,
come per esempio agli alluvionati liguri o i terremotati abruzzesi
e molisani».
Also sprach Antonio di Pietro, e lo ha pure scritto sul suo blog.
Bella e nobile iniziativa la sua, ma non è un tantino populista?
Come pensa di risolvere i drammatici problemi che affliggono
gli "esodati" (un brutto neologismo, che dovrebbe richiamare
alla memoria l'Esodo degli ebrei descritto dall'omonimo 'libro
favola' contenuto nella Bibbia) e come pensa di risolvere quello
di chi, avendo perduto il lavoro con la promessa di una futura
pensione oggi si ritrova senza l'uno e senza l'altra.
Gli esodati biblici, quelli guidati da Mosè fuori dall'Egitto,
avevano la speranza di raggiungere la terra promessa, ma i
moderni esodati che speranza possono avere?
Non sarebbero sufficienti tutti i rimborsi elettorali dei tutti partiti
per alleviare le loro sofferenze!
Diciamolo francamente: aldilà di tutte le buone intenzioni
dell'ex PM, la cosa puzza di demagogia!
Che il rimborso elettorale sia troppo consistente è un fatto,
che possa essere usato per scopi personali e immorali (la
Magistratura sta indagando) è un altro fatto, che possa essere
usato per corrompere è possibile, che per certi partiti possa
essere una goccia nel mare della ricchezza può essere
parimenti possibile, ma la rinuncia a tale beneficio, fatta
platealmente per richiamare tutti gli altri partiti ad una sorta
di stakanovismo dell'onestà, non è consentibile!
Si potrà non essere d'accordo sull'entità dei rimborsi perché
quando è troppo (se lo è) è troppo! Si potranno ridurre, o
anche dimezzare, ma abolirli no!
Come si pensa che un partito povero di mezzi finanziari (come
lo sono quasi sempre quelli di sinistra) possa fare politica
senza questa risorsa?
Di Pietro, quando deciderà di scendere coi piedi per terra,
non potrà non onestamente riconoscere che la sua proposta
è di grande aiuto per i partiti dei Paperoni che non hanno
alcun bisogno dei rimborsi elettorali per la tutela dei loro
interessi a scapito dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani
precari. Questi partiti hanno sufficientemente "del loro"!
07:41 Scritto da: mah4 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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